Canapa
Portogallo: uno studio rivela disparità allarmanti nell'etichettatura del CBD, che rimane vietato nel paese
Un recente studio sui prodotti CBD in Portogallo rivela allarmanti disparità tra il contenuto di cannabinoidi pubblicizzato e quello reale, sottolineando l’urgenza di una solida supervisione normativa e di protocolli di test standardizzati. nessuno studiare In uno studio esaustivo, condotto dall'Università di Beira Interior, che si trova a Covilhã, in Portogallo, è emerso che molti prodotti CBD ampiamente disponibili sul mercato portoghese non corrispondono alle composizioni di cannabinoidi indicate sull'etichetta. Questa disparità non solo solleva preoccupazioni sulla fiducia dei consumatori, ma pone anche potenziali rischi per la salute pubblica.
I cannabinoidi sono composti chimici presenti nelle piante di cannabis che sono di particolare interesse per i loro vari effetti, tra cui i più importanti includono il cannabidiolo (CBD), noto per le sue proprietà terapeutiche, e il ∆9-tetraidrocannabinolo (THC), che è psicotropo ed è fortemente regolamentato.
Anche altri cannabinoidi, come il cannabinolo (CBN), il cannabigerolo (CBG) e la tetraidrocannabivarina (THCV), svolgono un ruolo importante negli effetti terapeutici dei prodotti a base di cannabis.
Panoramica legale dei prodotti a base di cannabis
Il CBD continua a generare polemiche in Portogallo, con le autorità che insistono sul fatto che qualsiasi prodotto con questo cannabinoide richiede l'approvazione dell'Infarmed – Autorità nazionale per i medicinali e i prodotti sanitari o un'autorizzazione per un nuovo alimento. Tuttavia, i produttori rivendicano l'uso di tutte le parti della pianta di canapa e affermano che il divieto del CBD è "incostituzionale".
La legalità dei prodotti a base di cannabis continua ad essere una questione di scarso consenso in tutto il mondo, con normative diverse a seconda dei paesi e delle regioni. In Portogallo, anche se i prodotti farmaceutici e i preparati a base di cannabis sono legali secondo linee guida specifiche istituito da Infarmed, l'autorità farmaceutica, il CBD rimane, in teoria, vietato in tutto il paese, compreso in Cosmetici. Tuttavia, la realtà è ben diversa: ci sono migliaia di consumatori di CBD e derivati della canapa, con innumerevoli negozi che vendono prodotti derivati dalla cannabis e dalla canapa, sotto forma di oli, fiori, tè o cosmetici come souvenirs o oggetti da collezione o decorativi. La mancanza di protocolli di test rigorosi quando si tratta di prodotti CBD lascia spazio a discrepanze nell’etichettatura dei prodotti e a preoccupazioni sulla sicurezza dei consumatori.
Metodologia dello studio e conclusioni
Lo studio ha utilizzato la cromatografia liquida ad alte prestazioni accoppiata a un rilevatore a serie di fotodiodi (HPLC-DAD) per analizzare 31 prodotti a base di canapa disponibili sul mercato portoghese. Questi prodotti includevano bevande, oli, campioni di fiori e formulazioni cosmetiche provenienti da negozi e farmacie del Portogallo.
I risultati rivelano errori di etichettatura in tutti i prodotti
Tra i prodotti analizzati sono state osservate discrepanze significative tra le concentrazioni di cannabinoidi riportate sull’etichetta e quelle effettive. Vale a dire, nessuna delle bevande campionate conteneva cannabinoidi rilevabili, nonostante il confezionamento indicativo. Diversi oli si sono discostati anche dalle composizioni di cannabinoidi dichiarate, con casi di concentrazioni di CBD superiori a quelle indicate sull'etichetta.
Sicurezza dei consumatori e riforma della regolamentazione
I ricercatori hanno evidenziato che queste incoerenze hanno gravi implicazioni per la sicurezza dei consumatori e per un processo decisionale informato. I risultati evidenziano l’urgente necessità di misure normative rigorose e protocolli di test standard del settore per garantire l’accuratezza del prodotto e il benessere dei consumatori.
I ricercatori dell'Università di Beira Interior evidenziano carenze critiche nell'etichettatura e nella composizione dei prodotti CBD disponibili in Portogallo. Sono necessarie riforme urgenti per stabilire quadri normativi completi che garantiscano l’accuratezza e la sicurezza dei prodotti a base di cannabis. Affrontando questi problemi, il Portogallo può aprire la strada a un mercato più trasparente e affidabile, che dia priorità alla salute dei cittadini e al rispetto delle normative.
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[Disclaimer: tieni presente che questo testo è stato originariamente scritto in portoghese ed è tradotto in inglese e in altre lingue utilizzando un traduttore automatico. Alcune parole potrebbero differire dall'originale e potrebbero verificarsi errori di battitura o errori in altre lingue.]____________________________________________________________________________________________________
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Con una formazione professionale nel disegno tecnico CAD (2D e 3D), João Xabregas è un attivista e difensore di tutti gli usi e applicazioni della cannabis. Ha scoperto ed è entrato nel mondo della cannabis durante la sua giovinezza, dove ha maturato un interesse speciale per la coltivazione della pianta, che lo ha portato in un viaggio di autoapprendimento attraverso il mondo della cannabis che continua ancora oggi. Le sue avventure legate alla coltivazione della cannabis sono iniziate con lo stesso obiettivo di tanti altri: poter garantire la qualità ed eliminare ogni possibile rischio per la sua salute da ciò che consumava, oltre ad evitare qualsiasi tipo di dipendenza dal mercato illecito. Tuttavia, iniziò presto a vedere il mondo della cannabis e tutto ciò che ad esso era correlato con una prospettiva molto diversa. Abbraccia l'enorme passione che ha per la pianta più perseguitata al mondo e sulla quale è sempre disposto a scrivere e ad avere una bella conversazione.



