Canapa
Il Sudafrica ha ufficialmente stabilito un limite del 2% di THC per la canapa industriale.
Il Sudafrica ha annunciato l'entrata in vigore del nuovo Legge sul miglioramento delle pianteLa nuova legge, che aggiorna e sostituisce la precedente normativa in materia di produzione agricola, include una modifica significativa. Tra le modifiche più rilevanti, la ridefinizione giuridica del termine "canapa", che ora è classificato come "piante o parti di Cannabis sativa L. destinate a scopi industriali o agricoli, a condizione che abbiano un contenuto massimo di THC del 2% nelle foglie e nei fiori", ha annunciato l'[organizzazione/organizzazione]. novellame.
Questo nuovo limite rappresenta un cambiamento sostanziale rispetto al precedente dello 0,2%, considerato troppo restrittivo per il clima e le varietà coltivate nel Paese. Portandolo al 2%, il governo sudafricano mira ad allineare la normativa alle specificità agronomiche locali e a rendere il settore più attrattivo e competitivo.
Questa misura apre la strada alla crescita del mercato della canapa industriale in Sudafrica, includendo settori come il tessile, la bioedilizia, i materiali compositi, le bioplastiche e altri prodotti derivati. I produttori sudafricani ritengono che questo cambiamento consentirà una maggiore stabilità nella coltivazione, evitando perdite di raccolto dovute a piccole variazioni naturali del contenuto di THC, il che potrebbe attrarre nuovi investimenti nel settore della canapa industriale.
Grazie a questa misura, il Sudafrica è attualmente l'unico Paese al mondo a consentire più dell'1% di THC totale in una piantagione di canapa industriale, il che potrebbe rappresentare importanti opportunità globali per questo settore.
____________________________________________________________________________________________________
[Disclaimer: tieni presente che questo testo è stato originariamente scritto in portoghese ed è tradotto in inglese e in altre lingue utilizzando un traduttore automatico. Alcune parole potrebbero differire dall'originale e potrebbero verificarsi errori di battitura o errori in altre lingue.]____________________________________________________________________________________________________
Cosa fai con 3€ al mese? Diventa uno dei nostri Patroni! Se ritieni che il giornalismo cannabico indipendente sia necessario, iscriviti a uno dei livelli di il nostro account Patreon e avrai accesso a regali unici e contenuti esclusivi. Se siamo in tanti, con poco possiamo fare la differenza!
Laureata in Giornalismo presso l'Università di Coimbra, Laura Ramos ha conseguito un master in Fotografia ed è giornalista dal 1998. Vincitrice del Business of Cannabis Awards nella categoria "Giornalista dell'Anno 2024", Laura è stata corrispondente per il Jornal de Notícias a Roma e addetta stampa presso l'Ufficio del Ministro dell'Istruzione del XXI Governo portoghese. Ha una certificazione internazionale in Permacultura (PDC) e ha creato l'archivio fotografico di street art "Say What? Lisbon" @saywhatlisbon. Co-fondatrice e curatrice di CannaReporter® e coordinatrice di PTMC - Portugal Medical Cannabis, Laura ha diretto il documentario "Pacientes" e ha fatto parte del gruppo direttivo del primo Corso Post-Laurea in GxP per la Cannabis Medicinale in Portogallo, in collaborazione con il Laboratorio Militare e la Facoltà di Farmacia dell'Università di Lisbona.



