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Syqe Air è stato approvato in Australia come dispositivo medico. L'azienda israeliana potrebbe essere acquistata da Phillip Morris per oltre 600 milioni di dollari

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Syqe Medical ha annunciato che il suo vaporizzatore, Syqe Air, è stato approvato dalle autorità sanitarie australiane come dispositivo medico. Questa approvazione rappresenta un traguardo importante per l'azienda israeliana, già nel mirino di Phillip Morris International. L'azienda produttrice di tabacco si è impegnata ad acquisire Syqe Medical per oltre 600 milioni di dollari, il successo dell'operazione dipenderà dall'approvazione di Syqe Air come dispositivo medico da parte della Food and Drug Administration (FDA).  

L’inalatore di cannabis terapeutica SyqeAir è ora approvato come dispositivo medico dalla Therapeutic Goods Administration (TGA) in Australia. L'azienda con sede in Israele, che ha approvazioni in Canada, Australia e Israele, potrà ora concentrarsi sul mercato nordamericano. Le informazioni, fornite da Calcalistechriferiscono che Phillip Morris International (PMI) potrebbe aver messo sul tavolo una proposta per l'acquisizione totale della società. Il valore totale dell’accordo potrebbe superare i 600 milioni di dollari.

Syqe Air ha una cartuccia che può essere precaricata con 60 dosi di fiori di cannabis

Il rapporto tra PMI e Syqe Medical non è nuovo. Dal 2016 PMI rientra nella lista degli investitori nella società israeliana, con un investimento effettuato fino ad oggi di 20 milioni di dollari. Syqe Medical è riuscita così a sviluppare un inalatore di cannabis con alcune particolarità, ovvero la somministrazione di una dose precisa di cannabinoidi. SyqeAir è progettato sia per l'uso domestico che per l'uso nelle istituzioni sanitarie. Il dispositivo è costituito dal gruppo inalatore e da una cartuccia preriempita contenente 60 dosi uniformi di fiori di cannabis standardizzati, di qualità farmaceutica e a spettro completo. La cannabis contenuta nelle cartucce viene coltivata e lavorata secondo le buone pratiche di fabbricazione (EU-GMP) dalla società olandese Bedrocan.

Il dispositivo si differenzia per la sua disponibilità all'uso non appena la cartuccia viene inserita nell'inalatore, il che elimina la necessità di preparazioni preliminari o di manipolazione diretta della cannabis. Ciò consente ai pazienti di integrare discretamente il trattamento nella loro routine quotidiana, ma può anche avere ripercussioni positive sui rimborsi e sui rimborsi assicurativi, il che si traduce anche in una riduzione dei costi terapeutici per i pazienti.

Il CEO di Syqe Medical, Hagit Kamin, ha espresso il suo entusiasmo per l'approvazione e la possibilità di lavorare con operatori sanitari in Australia, mentre il direttore delle vendite globali, Jacob Vogel, ha sottolineato l'importanza di ricercare standard medici moderni. Andrew Heath, responsabile dei prodotti medici di Novachem, ha sottolineato che questa approvazione rappresenta un progresso significativo nel settore della cannabis medica.

L'acquisto di Syqe Medical potrebbe superare i 600 milioni di dollari

Syqe Medical era già nel mirino di Phillip Morris International e pare ci sarebbe un accordo di acquisizione del valore di circa 650 milioni di dollari. O acquisizione dipenderà da alcuni traguardi importanti e l'acquisizione dipenderà dal successo normativo dei prodotti Syqe Medical, ovvero dall'approvazione dell'inalatore Syqe Air come dispositivo medico da parte della Food and Drug Administration (FDA).

Si prevede però che i prossimi passi dell'azienda si concentreranno sul mercato nordamericano, dato che l'accordo prevede un anticipo di 120 milioni di dollari per coprire i costi dei processi regolatori e dei test clinici.

CannaReporter ha contattato Syqe Medical per ottenere chiarimenti sui passi futuri dell'azienda, ma non ha ricevuto alcuna risposta dall'azienda fino alla pubblicazione dell'articolo.

 

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[Disclaimer: tieni presente che questo testo è stato originariamente scritto in portoghese ed è tradotto in inglese e in altre lingue utilizzando un traduttore automatico. Alcune parole potrebbero differire dall'originale e potrebbero verificarsi errori di battitura o errori in altre lingue.]

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Sono uno dei direttori di CannaReporter, che ho fondato insieme a Laura Ramos. Vengo dall'isola unica di Madeira, dove attualmente risiedo. Mentre ero a Lisbona alla FCUL studiando Ingegneria Fisica, sono stato coinvolto nella scena nazionale della canapa e della cannabis, avendo partecipato a diverse associazioni, alcune delle quali sono ancora membro. Seguo l'industria globale e in particolare i progressi legislativi relativi ai diversi usi della cannabis.

Sono contattabile via email all'indirizzo joao.costa@cannareporter.eu

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